Per Sr. Tarcisia dal tuo paese nativo Sarnico (BG)

 

Splendido Fiore del Carmelo, fra poco sono quattro anni che godi l'amore dei Signore. Già su questa terra vivevi solo per Lui e pregustavi la gioia di quel giorno in cui 1' avresti incontrato. Rileggo sempre le tue lettere che cominciano con Sorellina mia e mi godo ancora la sollecitudine con cui eri pronta a rispondere ai miei messaggi Devo ringraziare il Signore perché mentre assistevo Cilia, un'amica a noi cara, è potuta nascere fra noi un’amicizia affettuosa e, anche se non ci siamo mai incontrate, abbiamo potuto comunicare, con le lettere e cori il telefono. Le grate e la lontananza non hanno impedito il nostro volerci bene come sorelle. E tu eri e sei la mia sorella maggiore nello spirito. II tuo carisma nel parlarmi con quella voce di ragazzina sempre gioiosa e di grande vitalità e dolcezza, mi dava tanta gioia e felicità immensa.

Ricordo quella volta che ti ho detto che balbettando avevo letto le preghiere dei fedeli. 1: tu hai detto: "La preghiera dei fedeli?". Ma ti piacerebbe leggere la Parola di Dio? Io ridendo ti dissi: sì ma sono ignorante e non sono all'altezza, e tu mi hai risposto: "Io ho fatto la quinta elementare eppure, mia cara, mi occupo della corrispondenza da tutto il mondo; se ci sono riuscita io ci riuscirai anche tu". E io scoppiai a ridete. Mi hai fatto promettere di leggere la Parola di Dio e di non aver paura di niente, perché il Signore guarda i cuori. So che nel momento in cui ti scrivo, la mia gioia è anche la tua. Mi scoppia il cuore, sorellina mia, voglio gridarlo forte, sono tanto felice. Ho paura che il mio cuore non possa contenere tanta gioia. Il mio sogno di venire nel tuo Monastero al Monte Carmelo sarà presto realtà. Le nostre sorelle imi aspettano cori gioia e io sono felice all'idea che potrò conoscerle una per una. So che anche tu mi sarai vicina, mia gioia infinita, perché non ci siamo mai lasciate. Vivi sempre nel mio cuore! E in certi momenti quando sono un po' scoraggiata, mi ricordo come facevi quando eri in vita: mi dicevi di non perdere l'entusiasmo, di andare sempre avanti e pensando a quelle parole, ho la sensazione che un campanellino tintinni nel mio cuore e ancora mi torna in mente il tuo invito a buttarmi nelle braccia del Signore. Tu imi hai fatto gustare quella gioia inspiegabile che è l'Amore di Dio e che il cuore non invecchia mai. Il cuore, questo dono meraviglioso che ci ha dato il Signore, che si sempre si espande quando lo si dona agli altri. Ogni volta che leggo il salino, in cui si dice "grandi cose ha fatto il Signore per noi", penso subito a te e al dono meraviglioso di averti conosciuta. Le tue ultime parole le custodisco nel mio cuore, mi hai raccomandato di aver fiducia nella preghiera e di donarmi agli altri senza mai risparmiarmi; anche perché per tutto quello che doniamo, il Signore ci ricompensa, amandoci più di quanto noi sappiamo amare. E quando ci sembra di essere stati abbandonati da Dio perche viviamo nella sofferenza, dobbiamo ricordarci che quella è la

chiave per aprire la porta del Paradiso.

Mi hai stupita come da una piccola celletta di clausura del Monte Carmelo in Terra Santa, abbiamo saputo aprire il cuore, oltre ogni confine: l'amore di Dio ha le ali e tu hai saputo diffonderlo al mondo intero.

Grazie Fiore del Carmelo, Luce del mio cuore e gioiello del Signore. Prega, aiutami ad essere quello che tu volevi per me, messaggera della gioia.

 

Dalla tua amatissima sorellina Eufemia

Maggio 2008