A Dio, suor Elena... 

“ECCO  LO  SPOSO  CHE  VIENE ANDATEGLI  INCONTRO !”

 

Questo è il grido che è risuonato verso la mezzanotte tra il 29 e il 30 ottobre alle orecchie della nostra indimenticabile

 

Sr ELENA  DELL’ANNUNCIAZIONE

(Elena Buratti)

 

nata a Palestrina (Roma) il 26 novembre 1909, carmelitana del Carmelo del “Pater” sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme, ininterrottamente, sin dal 1930, poi trasferita dal 1996 al nostro Carmelo del Monte Carmelo – Haifa.

 

La sua vita fu un’ascesa verso la santità, forgiata alla scuola del Carmelo, nella semplicità di un’esistenza in cui Dio solo conta, Dio solo basta.

E’ stato il cammino della vita contemplativa, vissuta tra le quattro mura del monastero, ma aperta agli orizzonti della carità universale,

dell’amore per il S.Padre, di cui voleva essere la nascosta ausiliatrice, dell’attenzione al prossimo più vicino.

Preghiera, gioia, sorriso accogliente, abbandono a Dio, dono di sé hanno riempito ogni giorno della sua vita.

 

La confidiamo alla misericordia di Dio e alla vostra preghiera.

 

A Dio, dolcissima sorella Elena !

 

Sorella morte è giunta a te e ti ha strappata al nostro affetto. L’ha fatto senza che tu soffrissi troppo, nel sonno del giusto, ma tantissime notti sono state per te un’agonia, negli ultimi 4 anni della tua esistenza.

Noi ne eravamo testimoni, notte dopo notte, perché a turno ti vegliavamo nella stanzetta contigua  alla tua ampia cella.

Te ne sei andata in Cielo e ci hai portato tutte nel tuo cuore, davanti al trono di Dio, come ha ben detto una di noi in questi giorni.

                                                                                                                  

L’avventura degli ultimi 10 anni tra noi – una volta tanto cominciano una biografia a ritroso – è stata possibile soltanto perché fin dal tuo arrivo la comunità si è solidarizzata per un’assistenza in collaborazione.

Nel tuo amato Carmelo del “Pater”, sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme, avevi vissuto 66 anni, ma la salute cominciava a vacillare (a 86 anni), così abbiamo offerto il nostro aiuto a quelle sorelle, un po’ in difficoltà per prendere cura delle troppo numerose inferme, e tu sei venuta volentieri.

Nella tua vita non c’erano mai stati rimpianti : a 21 anni lasciasti la tua bella Palestrina in quel di Roma e non tornasti più.  Ma quanto ne hai parlato – fino all’ultimo giorno della tua vita.  Era il tuo vanto, “Sono di Palestrina !, la patria del celebre Luigi ”!  La tua numerosa famiglia ti stava sempre vicina, ma il vincolo spirituale con il Carmelo fu più forte di quello del sangue, e così ti fu dato di diventare una carmelitana del “Pater”, sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme.

Eri piccola e graziosa e tale restasti fino all’ultimo, furba e intelligente sotto un’apparenza amabile, che in realtà celava una grande forza d’animo.

 

Questo lo dimostrasti quando 4 anni fa una caduta ti costrinse all’immobilità, che fu temperata da un piccolo stratagemma : metemmo la tua ampia poltrona su una predella a ruote, così fu possibile farti partecipare in buona parte alla vita comune fino all’ultimo.

La tua riconoscenza ci metteva le ali perché era fatta di semplice accettazione di quanto avevi bisogno. Tutte le sorelle – si può dire – ruotavano attorno a te, così il peso diveniva leggero per tutte. Rileggere la tua intera vita  è ritrovare il senso di una vocazione contemplativa che ti ha consegnata al tuo Signore tutta dono per chi viveva accanto a te.  Il tuo sguardo penetrante fino all’ultimo sapeva intuire le necessità delle sorelle.

Eri fiera della tua zia Teresa, Figlia della Carità, missionaria in Cina e poi espulsa,  del tuo fratello P. Bonaventura o.f.m., del tuo direttore spirituale, il Servo di Dio Don Piero Scavizzi, del Patriarca di Gerusalemme, Mons. Barlassina di Gerusalemme, diventato in loco tuo direttore spirituale.

 

Quali le date più importanti della tua vita ?

·        26 novembre 1909 : nascita

·        2 febbraio 1930 :  entrata al Carmelo di Gerusalemme

·        10 gennaio 1932 : professione temporanea,  e  poi tutte le altre date fino al 74º  anniversario di professione del 2006.

 

Avvenimenti straordinari nella tua vita ?  Si direbbe di no, eccettuate le vicende comunitarie, le guerre che si succedettero in Israele-Palestina, i lutti familiari : tutto è assunto da te con fede viva e abbandono.  Le sorelle e le priore ti vollero bene, sapevano che potevano contare su di te. Fosti scelta come consigliera ed economa. E poi ci furono gli uffici di casa che cambiano di tanto in tanto, ma per te ce ne fu uno che rimase fisso : confezionare gli abiti delle sorelle.  Fummo fiere di quello con il quale ti abbiamo rivestita per il tuo ultimo viaggio su questa terra : era bello, quasi nuovo, ti stava bene.   E’ l’abito per la tua Pasqua, anche se non ti servirà per la risurrezione dai morti. - Avevi il diritto di essere sepolta sul Monte degli Ulivi,  ma ne facesti la rinuncia, allegramente :  “Che importa ?”…

 

Quale fu il segreto della tua vita, della tua longevità ?  L’amore, quello vero. Gli ultimi tempi, una sorella ti suggerì una giaculatoria “Gesù ti amo !”  e tu la cambiasti secondo il  tuo cuore : “Gesù, ti voglio bene !”.  Era la sorgente di quello che dicevi a tutti coloro che incontravi, magari per l’unica volta, quando ti portavamo in parlatorio : “Prego per te e ti voglio bene”.

Il testamento che ci lasci è  il tuo dare  tenerezza  a tutti e riceverla con riconoscenza.  Ciò ti faceva “vivere”,  perché si è trattato proprio di questo : la Comunità con il suo calore e con il suo cuore ti ha aiutata a dare tutto, in pienezza, fino all’ultimo. Ma siamo coscienti che è molto di più quanto abbiamo ricevuto da te che non quello che ti  abbiamo dato.

 

Ricordi il grande arazzo di Giovanni Paolo II che avevi nella cella, davanti al tuo letto ? Quanto lo guardasti, nelle notti insonni per essere unita alla sua missione universale ?

E quando Papa Benedetto fu eletto, subito tu chiedesti che il suo nome fosse scritto su un foglio e te ne andasti felice a letto : per parecchio tempo lo tenesti sul cuore, fin che poi arrivarono le foto e di lui e ne avevi parecchie esposte nella tua cella.

Anche il Vescovo di Palestrina aveva una larga parte del tuo sacrificio quotidiano.

Il tuo anelito era di aiutare la Chiesa e il mondo intero, ma da figlia di Teresa ti sforzavi di rendere felice chi ti stava accanto.

 

Così, per non farci troppo soffrire, il Padre Celeste ti ha colta nel sonno. Sia benedetto !

Dopo tanti rosari sgranati con amore, Maria ti avrà introdotta nel Regno dei Cieli.

 

 

                                                          Le carmelitane scalze del Monte Carmelo  - Haifa