Sui passi di Mariam di Betlemme

 (la beata Maria di Gesù Crocifisso)

1846 – 1878

 

Chi è Mariam di Betlemme? È una piccola carmelitana, morta al Carmelo di Betlemme, di cui è stata l´ispiratrice, docile strumento nelle mani di Dio , beatificata da Giovanni Paolo II nel 1983 e ancora oggi viva nel cuore di tanti palestinesi e di tanti cristiani, che sono venuti a conoscenza della sua meravigliosa avventura terrena.

 

Un´amica di Mariam ha avuto l´occasione, in quest´anno 2007, di pellegrinare in alcune località nelle quali lei ha vissuto e ci ha comunicato le sue impressioni.

Visitare Ibillin, in Galilea, è stato un momento forte - È um villaggio situato sulla montagna, tra Haifa e Nazaret: strategicamente era un luogo importante, tanto che i crociati vi si erano insediati.

Attualmente cristiani melkiti ( rito cattolico ) e ortodossi convivono con i musulmani e tutti venerano la loro « santa »

Giungendovi, subito si è attirati dal cuore di quel paese, costituito da una piazzetta dove sorgeva la casa natale di Mariam.

Ora non ci sono che pietre, immagini sacre e candele. E questo ardono in continuazione, si può dire, perchè spontaneamente ognuno che ha in cuore una pena o una gioia ( nascite, matrimoni, malattie, discordie…) va da Mariam e accende un lumino, fa bruciare l´incenso.

È lei che li protegge, li aiuta e lo dicono con tanta semplicità.

Mariam ha lasciato il suo paese a otto anni ed è andata ad Alessandria d´Egitto, con la famiglia dello zio che l´aveva adottata, dopo la morte dei genitori.

Alessandria è una bellissima città, con il mare minaccioso e turchino, la grande cattedrale copta dedicata a S. Marco, evangelizzatore d´Egitto.

Grande è stata la sorpresa di trovare viva e attuale la devozione a Mariam, nella cattedrale melkita, dedicata all´Assunzione. Mariam accoglie i visitatori con una bella icona, posta al momento della beatificazione.

Il sacerdote spiega che sotto la casa parrocchiale c´è un luogo che aspetta di essere aperto per il culto – quando le autorità permetteranno i lavori – perchè è la grotta in cui Mariam fu gettata dal musulmano che le tagliò la gola. Aveva allora 13 anni .

Vicinissima c´è la grande Chiesa di S. Caterina d´Alessandria, lei pure martire decapitata. I francescani ne sono i custodi, avendo cura dei cattolici di rito latino di Alessandria. Hanno accolto nella loro chiesa le spoglia mortali di Vittorio Emanuele III.

Visitare Alessandria nel 2007 è fare un tuffo nel passato : qui i calessi trainati dai cavalli, e gli asini che trascinano il carretto sono all´ordine del giorno, assieme ad ogni tipo di auto, che certamente danno molto da fare agli angeli custodi, per l´indisciplina generale.

Un dettaglio che attira l´attenzione sono le musulmane completamente velate. Quando Mariam Baouardy si trovò  sola, il sacerdote che l´aveva ascoltata le procurò un velo da musulmana, perchè non fosse riconosciuta dalla famiglia dello zio, presso il quale non voleva più andare. Così in ogni donna velata di oggi si può immaginare l´adolescente Mariam, che dovette far fronte al quotidiano.

Chi dice Marsiglia, per chi conosce Mariam, sottintende la famiglia di Beirut che la condusse in Francia e la Congregazione delle Suore di S. Giuseppe dell´ Apparizione che l´accolse. Della Casa Madre non esiste che l´immenso giardino, ora aperto al pubblico, dove generazioni di Suore si formarono alla vita religiosa. L´edificio è stato distrutto e sulle stesse fondamenta ora c´è una clinica.

Mariam aveva un punto d´appoggio in Marsiglia : il parroco della Chiesa melchita, tuttora   fiorente. L´attuale Parroco mostra la Chiesa, che Mariam era felice di tenere in ordine accettando talvolta l´ospitalità in una casetta attigua.

Marsiglia è protetta dal celebre Santuario di N. S. della Guardia, là dove tutti i missionari in partenza andavano a raccomandarsi e così fu per Mariam, quando si imbarcò dapprima per l´India e poi per la Terra Santa. Si può leggere il suo nome su una placca marmorea, tra altri illustri visitatori.

C´è ancora un luogo caro a Mariam, il Carmelo di Pau, sempre in Francia, nel quale entrò e dove  visse avventure  straordinarie : quasi tutto è come al suo tempo, con la piccola differenza che ora le carmelitane non ci sono più e di quella comunità non resta che  il ricordo del bene fatto e del coraggio manifestato nei confronti di Sr.Maria di Gesù Crocifisso.I suoi doni carismatici comportarono situazioni difficili, che ben poche comunità avrebbero accettato di affrontare.

Chi ci ha letto fin chi sarà deluso, perchè non si è detto niente - o quasi - della  vita della beata  che bisogna avvicinare senza pregiudizi.

La Chiesa ne ha riconosciuto le virtù eroiche e la sua vita testimonia le mirabilia Dei unite ad una sconfinata umiltà e amore per tutti, dal Papa all´ultimo battezzato.

Non solo, ella è la sorella universale, capolavoro dello Spirito Santo, di cui fu devotissima.

Chi vuole saperne di più può trovare facilmente in Italia le seguente biografie :

 

Brunot A., La piccola araba. Suor Maria di Gesù Crocifisso, ocd, Roma 2003

 

Fleckenstein K-H., Una stella d´Oriente, La beata Maria di Gesù Crocifisso,

Mariam Baouardy, ocd, Roma 2003

 

Nicola Gori. Mariam di Betlemme  Ed. Paoline

 

La rugiada di Dio, Cristiana Dobner,ocd, Roma 2004