Haifa – Israele                                                         

31 luglio-3 agosto 2006

 

A che punto siamo? È la guerra, sempre  la guerra............

 

Due giorni  di tregua ci hanno fatto respirare,  come tutti gli abitanti del  Nord  d’Israele, mentre in Libano si seppellivano  i morti della tragedia  di......? Cana. 

L’eco di quanto succede laggiù – giorno e notte -  portato dal vento, acuito durante il silenzio della notte, che permette di meglio percepire il rimbombo nelle solide mura del nostro monastero.

                        

I Santi, gli Angeli, la Vergine Maria sono presenze giornaliere puntuali, soprattutto quando il calendario  liturgico ce li fa celebrare.

Cosi il 31 luglio siamo idealmente salite sul Monte degli Ulivi.

Ci interessava seguire Ignazio di Loyola, pellegrino in Terra Santa.

Nella sua autobiografia, quello che l’ha ammaliato risulta essere il luogo dell’Ascensione e particolarmente la pietra che porta l’impronta dei piedi di Gesu’.

                       

Chi viene in questa terra, da sempre, vuole vedere, scoprire, seguire il Cristo nella sua Umanità per mettersi sempre più al suo seguito, passo dopo passo, fino alla vita eterna.

 

Il  Monte degli Ulivi non è solo il luogo dell’Ascensione, ma pure quello dell’Agonia.

 

vi diamo particolarmente  appuntamento per un momento ideale  di preghiera eucaristica, ora che è un luogo quasi deserto: l’abituale, voluta penombra è rischiarata solo per mostrare la roccia dell’agonia, gli splendidi mosaici,  il tabernacolo al centro.

 

Ognuno può  pellegrinare li, idealmente ma realmente, in adorazione davanti a qualunque tabernacolo della terra:  se molti lo faranno... chissà che la pace arrivi.

 

La sollecitudine del nostro amatissimo Papa  Benedetto  ci commuove e riconforta, soprattutto in questa quindicina di giorni che ci separano dall’Assunzione.

 

La  Chiesa orientale ha iniziato, come ogni anno, il digiuno e la preghiera  più intensa per prepararsi a questa grandissima solennità della Dormizione e Assunzione di Maria.

 

Sia il Rosario la nostra arma quotidiana.

 

  Le Carmelitane Scalze  del Monte Carmelo