
IL
FIORE DEL CARMELO
Monastero del Monte Carmelo
di Haifa – Israele
(sito di solidarietà non a scopo di lucro)
Natale di Gesù 2007
Quest´anno il nostro augurio
- preghiera prende spunto dalle parole di Benedetto XVI, nella sua enciclica
SPE SALVI :
Gesù Cristo é il Sole
sorto
sopra tutte le tenebre
della storia. Maria è la
stella
dell Mare
E a lei rivolge una commovente preghiera al paragrafo
50. Ci sembra di vedere il nostro Papa
pellegrino nei Luoghi Santi, che ben conosce e che l´aspettano di nuovo.
A voi tutti auguriamo
Buon Natale e
sereno Anno
Nuovo.
Preghiamo per voi e con voi.
In
questo periodo ci è stato chiesto di rendere testimonianza di quanto viviamo
come carmelitane in questa terra dove la Parola si é fatta carne, dove l´Ordine
del Carmelo ha preso forma e voce, dove le tensioni permangono, nonostante il
messaggio degli angeli alla grotta di Betlemme.
Ve ne facciamo parte, mentre
i nostri cuori sono tesi verso la notte santa, verso la luce che da essa emana.
Ci è stato chiesto di parteciparvi, cari
lettori e lettrici della rivista « Il Carmelo e le Missioni »
un pó della nostra vita, soprattutto in questo periodo di Avvento.
Vi prendiamo
per mano e vi conduciamo sull´ampia terrazza che sovrasta il nostro monastero,
dedicato alla Madonna del Monte Carmelo, perchè viviamo sul Monte Carmelo,
vicine alla Basilica Stella maris e al primo
monastero dell´Ordine, noto sotto il nome di Wadi-ein-siah.
La terrazza è praticamente tutto il tetto
del monastero e da qui possiamo spaziare tutt´intorno, circondate da tre lati
dal Mediterraneo, mentre il Carmelo ci tiene ben radicate alla terra. La città
di Haifa si stende ai nostri piedi, operosa di giorno e splendidamente
illuminata di notte.
Questa è la tipica spiritualità di ogni Carmelo
esistente nel mondo : lo zelo di Elia per la gloria del Dio vivente e la
materna presenza di Maria. Su questa base i Santi del Carmelo, dai primi Padri
fino all´ultima beata, Elia di S. Clemente, tutti hanno apportato la loro
grazia particolare.
Noi sperimentiamo la grande ricchezza
dell´internazionalità della nostra comunità : Israele, Egitto, Francia,
Italia, Corea, Brasile, Madagascar, Peru, Mauritius, Giappone, Cile sono
rappresentati, con la varietà delle tradizioni, ma con la stessa identità
teresiana.
Cosa vediamo ancora dalla terrazza? S.Giovanni d´Acri
e vicinissimo il confine con il Libano, dal quale purtroppo ci separa la
frontiera inesorabilmente chiusa. Memorie bibliche e carmelitane : S.
Paolo conosceva il porto di Ptolemaïs e il Patriarca Alberto di Gerusalemme
aveva la sua sede a S. Giovanni d´Acri.
All´orizzonte possiamo indovinare
Nazaret ( 36 km ci separano ), mentre Ibillin, paese natale della Beata Maria
di Gesù Crocifisso, è molto più vicino.
Mare, cielo, i monti della bassa Galilea,
la vallata che accolse i primi eremiti del Carmelo : tutto è qui,
vicinissimo, apportatore di una grazia speciale, quella dei Luoghi santi.
Se gli altri Carmeli di Terra Santa ( Gerusalemme, Betlemme, Nazaret )
sperimentano i misteri della vita di Cristo, la nostra grazia è quella delle
origini della famiglia carmelitana, cui abbiamo la grazia di appartenere.
La chiamata al Carmelo di Teresa
è identica a tutte le latitudini : uno struggente desiderio di appartenere
a Dio, di trascorrere la vita alla sua presenza, nell´amicizia con Cristo, in uno stile di
vita orante e fraterna, dove Maria è madre e sorella.
La dimensione apostolica scaturisce
spontanea, per l´appartenenza alla Chiesa, che è di sua natura missionaria.
« Muoio figlia della
Chiesa » : è il testamento di Teresa nostra Madre. È lei che ci ha
inculcato l´amore per l´umanità di Cristo, per i suoi misteri.
Eccoci ora alla soglia di questo
brevissimo Avvento 2007 e questo ci anima a non perdere un attimo di questo
prezioso periodo, colmo di speranza.
Quanta ce n´è nei nostri cuori, limitandoci
semplicemente all´evento « Annapolis ».
Le nostre esistenze sono legate al popolo
palestinese e israeliano e la nostra preghiera diviene supplica per ottenere
pace, prosperità, sicurezza a ogni abitante di questa terra, che ha accolto il
Figlio di Dio.
Ogni anno viviamo il contrasto
stridente : è Natale, Gesù è venuto in mezzo a suoi ed essi non lo
riconoscono. Anche se nella civiltà occidentale il Natale ha perso molto del
senso religioso è sempre un giorno speciale, mentre in Israele, nella nostra
città di Haïfa, il 25 dicembre è un giorno come gli altri. eccetto per la
minoranza cristiana, che fa del suo meglio per celebrarlo.
Tutt´altra cosa in monastero, evidentemente,
dove i presepi fioriscono in ogni angolo, dove i canti risuonano festosi, dove
le celebrazioni si rivestono di solennità, dove i cuori adorano il Mistero che
si è compiuto in questa terra, dove la vita fraterna si colora di tante belle
tradizioni
Tutto l´Avvento è una
preparazione al dies natalis di Gesù. Maria è pellegrina di cella in cella,
dove giorno dopo giorno le sorelle l´accolgono per vivere nella sua intimità in
ascolto della Parola, che divenne carne nel suo seno verginale.
La grazia del Natale di Gesù
possa espandersi in tanti cuori, assetati di Lui senza saperlo e aiuti quanti
hanno fatto della missione un impegno di vita.
È il nostro augurio orante.
Le
carmelitane del M. Carmelo - Haifa