
IL
FIORE DEL CARMELO
Monastero del Monte Carmelo di
Haifa – Israele
(sito di solidarietà non a scopo di lucro)
Haifa,
18/07/2006
Sub
tuum praesidium confugimus, Sancta Dei Genetrix, nostras deprecationes ne
despicias in necessitatibus nostris sed a periculis eunctis libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.
Sotto la tua protezione, troviamo
rifugio Santa Madre di Dio, non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella
prova e liberaci da ogni pericolo o Vergine Gloriosa e Benedetta.
É
questa l’invocazione che sgorga continuamente dal cuore, dopo l’Ave Maria, per
impetrare tutte le grazie di cui c é bisogno in questo momento.
Da
2800 anni, il profeta Elia, di cui ricorre la festa il 20 luglio, è la grande
presenza che accomuna tutti i credenti delle nostre regioni: ebrei, cristiani, musulmani,
drusi.
Sentiamo
potente la sua mediazione, soprattutto ora che la zona del Monte Carmelo e il
Libano sono tutt’uno, sotto la minaccia dei missili, che da cinque giorni
arrivano a intermittenza, paralizzando la vita e l’attività normale, ma senza
scoraggiare, " perchè la vita deve continuare". È questo il
motto degli israeliani dopo ogni attacco, ogni sciagura presente, passata e
futura.
E noi, carmelitane del Monte Carmelo? Siamo grate dei
messaggi spirituali sulle ali della preghiera e dell’affetto, delle chiamate
telefoniche, delle testimonianze ricevute via mail che ci giungono dal mondo
intero, da persone note o sconosciute, ma tutte desiderose di manifestare
solidarietà e preghiera.
La nostra vita continua più che
fiduciosa nell’aiuto del Signore, con gli scombussolamenti inevitabili al suono
della sirena, ogni volta che un
attacco è previsto e che lascia appena il tempo di cercare i luoghi più sicuri
del monastero, non certo le nostre celle
tutte esposte verso il mare, dal quale giungono a intermittenza i
`"regali" che seminano morti, crolli di case, feriti, paura.
Il cielo così bello e azzurro, è solcato
quasi in continuazione da pesanti aerei di guerra, diretti verso il Libano,
questo Paese tanto ospitale e cristiano, ancora una volta teatro di guerra.
È
vicino al Monte Carmelo, geograficamente e spiritualmente, sia pure dopo tanti
anni di separazione politica, senza possibilità di accesso normale. E dire che
Beirut dista meno da Haifa che Gerusalemme.
Ecco quanto stiamo vivendo, mentre chiediamo
la preghiera di tutti, perchè i grandi della politica ascoltino la voce di Dio,
del nostro Dio di pace, il Dio di Gesù Cristo.
La Liturgia della Parola di questo
martedi della 15ma. settimana è per noi fonte di ispirazione e di conforto.
Le carmelitane del Monte Carmelo - Haifa
N.B.- Chi vuole tenersi aggiornato sulla situazione di ora in ora
può leggere le notizie in : http://www.guysen.com
(in francese)